Conservificio a Poggio Imperiale (Fg). Barone: La Regione intervenga per impedirne lo smantellamento

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“Lo stabilimento per la trasformazione del pomodoro da industria a Poggio Imperiale non deve essere smantellato”. È quanto chiede la consigliera del M5S Rosa Barone, che ha depositato un’interrogazione indirizzata all’assessore al Bilancio Raffaele Piemontese e all’assessore all’Agricoltura Leonardo Di Gioia per sapere quali iniziative intenda assumere la Regione, proprietaria dello stabilimento, per garantire che l’opificio non venga smantellato e continui a costituire un presidio industriale e occupazionale per la Capitanata.

Lo stabilimento, situato nell’agro di Poggio Imperiale a ridosso degli agri dei comuni di Lesina, San Paolo di Civitate ed Apricena sulla SS16, è al centro di un’area intensamente coltivata a pomodoro da industria di tutte le tipologie. Negli anni ‘90 la gestione dell’opificio, attraverso una convenzione, è stata affidata dal Ministero dell’Agricoltura alla Compagnia Generale Agroindustriale S.p.A. per un periodo di 30 anni. La produzione è stata fermata nel 2017, con la conseguente chiusura dell’azienda e nello stesso anno la Compagnia Generale Agroindustriale S.p.A. ha ceduto le sue partecipazioni azionarie ad una società che attualmente detiene la totalità del capitale di controllo.

L’opificio spiega Barone –  rientra nel patrimonio disponibile della Regione, che purtroppo fino ad ora è stata immobile davanti al progressivo smantellamento dello stabilimento, che  sta creando una danno a tutta la zona. La dismissione delle attrezzature sta avvenendo infatti nonostante la convenzione disponesse espressamente che a fine concessione l’opificio e tutti gli eventuali ampliamenti e miglioramenti realizzati dalla ditta concessionaria venissero acquisiti dal proprietario dell’immobile, ovvero allo stato attuale la Regione. Diversi sono stati gli allarmi lanciati dal Sindaco di Poggio Imperiale, ma l’Assessore regionale al Bilancio Piemontese si è limitato a  comunicare che la questione non rientra nelle competenze demaniali ma in quelle dell’Assesorato all’agricoltura. A questo punto – incalza la pentastellata – è importante capire se la Regione abbia avviato le necessarie verifiche in merito agli obblighi assunti dalla società concessionaria dell’opificio e se l’attuale composizione societaria della concessionaria rispetti le condizioni previste in merito alla gestione degli impianti di particolare interesse pubblico”.