Gagliano del Capo (Le). M5S: Inaccettabile aumento della mensa e del trasporto scolastico per i bambini della materna

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“Non si possono far ricadere sulle famiglie i debiti dell’amministrazione comunale. È inaccettabile che il Comune di Gagliano abbia aumentato i costi della mensa e del trasporto scolastico per i bambini che frequentano la scuola materna, senza un adeguato preavviso e giustificando tale scelta con la necessità di spostare i fondi a disposizione per il rifacimento delle strade”. Lo dichiarano il consigliere regionale del M5S Antonio Trevisi e il consigliere comunale di Gagliano del M5S Francesco Ciardo in merito all’aumento del costo della mensa scolastica per i bambini che frequentano la scuola materna di Gagliano (Le), passato dai 2 euro a pasto dello scorso anno scolastico a 2,60 euro.

 

“I servizi essenziali – spiega Trevisi – dovrebbero essere garantiti senza ulteriori costi per gli alunni. La mensa in tutti i Comuni vicini costa 2 euro a pasto e questo aumento, così come quello del trasporto scolastico, è ingiustificabile. Eppure il servizio scuolabus gratuito per i ragazzi delle aree senza scuole è stato sempre garantito fino alla terza media dal 1981. È una questione di rispetto della dignità della persona, considerato anche che i genitori già sostengono le spese per salviette, fazzoletti, sapone liquido, scottex, acqua e risme di fogli A4. L’anno scorso, addirittura, con soldi del mercatino di Natale i genitori hanno dovuto comprare il computer alle maestre. In una nazione dove la tassazione è la più alta d’Europa anche per quanto riguarda l’istruzione non ci si può permettere di chiedere ulteriori sforzi alle famiglie su servizi che dovrebbero essere garantiti per tutti”.

“Ci chiediamo su quali basi l’amministrazione comunale – dichiara Ciardo – abbia deciso l’aumento dei costi per la mensa e il trasporto, senza coinvolgere la cittadinanza e non motivando in alcun modo queste scelte. Analogo discorso per i costi legati al trasporto degli studenti che all’improvviso sono raddoppiati. Sarebbe opportuno suddividere i costi almeno per fasce di reddito, applicando i principi di equità sociale, anche nei confronti delle persone con disabilità che, allo stato attuale, pagano il servizio. Considerazioni già fatte nella seduta consiliare del 7 agosto scorso dove si è discusso del riconoscimento del debito fuori bilancio per la gestione del servizio di refezione scolastica da parte della ditta affidataria. Sulla questione si registra la totale assenza della commissione mensa scolastica, costituita per monitorare la qualità dei pasti e contribuire al miglioramento del servizio, e attivata una sola volta. Questo a conferma di una completa mancanza di controllo esercitat