Sanità. Conca: Moody’s promuove Emiliano, ma i cittadini rischiano la vita per i continui disservizi della nostra sanità

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“Mentre la società di rating, Moody’s, plaude alla sanità di Emiliano senza essere mai venuta in Puglia, i cittadini rischiano la vita per le scelte del Governatore, che privilegiano i bilanci rispetto alla tutela della loro salute”. Lo dichiara il consigliere del M5S Mario Conca. “Bisogna fare salti mortali per garantire l’emergenza- urgenza, data l’inattività di reparti salvavita e il non funzionamento delle grandi macchine, mettendo gravemente a rischio la salute degli ignari assistiti e complicando la quotidianità agli operatori del 118. Per non parlare delle lunghe liste d’attesa e dei 400 milioni di mobilità passiva, al lordo dei costi sociali diretti e indiretti che l’agenzia dimentica di calcolare e che sono più che sintomatici di un malessere assai diffuso”.

 

Conca torna a sollecitare il Presidente Emiliano e i Direttori Generali delle Asl di Bari e BT Sanguedolce e Delle Donne a risolvere i problemi più volte segnalati nei giorni scorsi.

 

Avevo chiesto spiega il pentastellato –  di rimettere in attività le Tac di Molfetta e Putignano, della Radiologia di Monopoli e dell’Angiografia ed Emodinamica di Andria. Come al solito niente è stato fatto, così come non è stata riparata  la stampante a Monopoli e non sono stati ripristinati l’iniettore per i mezzi di contrasto a Putignano, il tubo radiogeno a Molfetta e l’unica emodinamica dell’intera Bat, quella di Andria sottoposta ad una ristrutturazione programmata a partire dal 12 ottobre. Rispetto alle mie segnalazioni la situazione è addirittura peggiorata, visto che alla black list si è aggiunto il blocco dell’emodinamica del San Paolo fino al 19 ottobre e il blocco dei ricoveri in Pneumologia al Di Venere perché non ci sono più bocchettoni per l’ossigeno liberi e le barelle diffuse sono terminate. Per Emiliano, però – incalza Conca – va tutto bene, ed è per questo che continua a dismettere reparti e a declassare ospedali, ritardando l’applicazione del piano di riordino. Un suicidio economico, che sta mettendo seriamente a rischio l’operatività degli ospedali sopravvissuti. Chi glielo dice agli ai biscegliesi, agli andriesi e ai barlettani, che quando c’è da trasportare in ambulanza un paziente con un infarto STEMI ed edema polmonare bisogna portarlo a Bari? Affrontare tanti chilometri con una coronaria chiusa è un grave rischio per il paziente, infatti ci sono stati già un paio di morti alcuni mesi addietro quando la coronografia andriese era nuovamente inattiva. Chi glielo dice ai parenti che se ci fosse stata l’emodinamica ad Andria si sarebbero potuti salvare? Da Canosa e Minervino, invece, per non affrontare il viaggio verso Bari ci si dirige verso Foggia percorrendo 60 chilometri, ma la stessa cosa succede se abiti a Poggiorsini, Gravina o Altamura per interessi baronali, primariali e clericali. Se dovete farvi venire l’infarto, fate in modo di trovarvi a Bari  – conclude – dove insistono otto emodinamiche, altrimenti rischiate seriamente di non poterlo più raccontare”.