Agricoltura. Casili: “Fallimento di Emiliano dimostrato dalle continue proteste. Passare dalle parole ai fatti

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Mentre Emiliano continua a scaricare le proprie responsabilità prima sul suo assessore e poi sugli schieramenti politici di turno, l’agricoltura pugliese implode su tutti i fronti. Nonostante le tante rassicurazioni sul fatto che l’agricoltura fosse al centro della sua agenda, in questi quattro anni  il Governatore non ha saputo intercettare le esigenze e i fabbisogni del principale settore economico e occupazionale della nostra regione, mandando in crisi migliaia di agricoltori”. Lo dichiara il consigliere del M5S Cristian Casili.

 

Dal Salento al Nord Barese le manifestazioni e le proteste sono all’ordine del giornocontinua il pentastellato e la crisi è così grave che i problemi dell’agricoltura pugliese sono diventati anche di natura sociale, non solo occupazionale e produttiva. Non c’è un settore che si salvi: dai Consorzi di bonifica, all’Arif, fino ai finanziamenti del Psr, fino alla gestione della Xylella fastidiosa. Il buio assoluto. Il disegno di legge approvato ieri dalla Giunta dimostra che abbiamo fatto bene ad opporci alla creazione dell’ARXIA, dal momento che gli stessi compiti potevano essere svolti dall’ARIF. L’ulteriore conferma che quell’Agenzia sarebbe servita solo per la campagna elettorale incombente. Anche dall’Unione Europea continuano ad arrivare segnali sconfortanti: 1,2 milioni che l’Ue ha destinato per il monitoraggio della Xylella, sono la conferma che per i burocrati europei questo problema non è ancora di carattere internazionale. Un abbaglio che rischiamo di pagare a caro prezzo. I nostri agricoltori si sentono soli e chiedono solo di  risollevare un comparto che sta scomparendo dalla nostra regione”

 

Casili torna a chiedere alla Regione un piano di rilancio per il  comparto olivicolo.

“Senza una seria programmazione – incalza il consigliere cinquestelle – a poco serviranno leggi speciali per i nostri territori. Ricucire gli strappi della filiera olivicola non sarà facile, senza un proficuo lavoro tra Regione, governo nazionale e organi europei sarà praticamente impossibile. Certo Emiliano si è giocato tutti i suoi alibi, la dimostrazione sono i fallimenti registrati sul PSR, motore dello sviluppo agricolo di una regione, e una cattiva distribuzione delle risorse unita al disinteresse per l’agricoltura che grida vendetta. A poco serviranno gli spot politici se non si mette mano a misure strutturali per preservare i redditi e tenere in piedi quelle poche aziende che sono rimaste. La mia preoccupazione è che si arrivi a un punto morto dove i nostri agricoltori non avranno più la forza, seppur aiutati, di fare gli investimenti. Ci si metta tutti una mano alla coscienza e dalle chiacchiere si passi ai fatti”.