Emergenza rifiuti. M5S torna a chiedere consiglio monotematico “Stea ed Emiliano devono dirci che intendono fare”

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“I ritardi e le inefficienze della Regione nella gestione dei rifiuti stanno scatenando una vera e propria guerra tra Comuni. Mentre i pugliesi fanno la raccolta differenziata, la Regione non riesce a smaltire l’organico per la carenza di impianti di compostaggio e ormai da anni non fa altro che continuare a gestire situazioni di emergenza a colpi di ordinanze, invece di definire una corretta programmazione. Con le recenti ordinanze si autorizza addirittura il trattamento dell’umido presso gli impianti di TMB derogando a quanto previsto nei rispettivi titoli autorizzativi, con il rischio di creare ulteriori impatti ambientali e sanitari nei territori sede degli impianti. Non a caso questa situazione ha portato il Comune di Poggiardo a emanare due ordinanze, a tutela della popolazione, per impedire l’accesso all’impianto di biostablizzazione ai camion contenenti la FORSU dei comuni brindisini”. Lo dichiarano i consiglieri del M5S Puglia che tornano a chiedere la convocazione urgente di una seduta consiliare monotematica sull’emergenza rifiuti in Puglia.

Cosa è stato fatto in questi anni?incalzano i pentastellati  L’Ager, Agenzia Regionale per i Rifiuti, a cosa è servita? Come si fa a ritenere improvvise le cause che hanno portato alla chiusura degli impianti di Ginosa, Lucera e Deliceto nonostante le criticità nella gestione di questi impianti fossero note da tempo e da noi denunciate in più occasioni? Solo ora, a fine legislatura, si avvia l’iter per la costruzione di nuovi impianti di compostaggio che, se tutto va bene, saranno pronti fra tre anni, eppure il fabbisogno impiantistico era noto da tempo. Se fosse stata predisposta una corretta pianificazione dall’inizio della legislatura oggi forse non ci troveremmo ad affrontare l’ennesima emergenza. Come si fa a sostenere che questa situazione è stata determinata dal generale incremento della FORSU a seguito dell’attivazione della modalità di raccolta “porta a porta” e dai surplus di produzione legati fisiologicamente alla stagione turistica? Una corretta programmazione avrebbe considerato tali fattori come prioritari. Tutte domande che vorremmo porre all’assessore Stea e al Presidente Emiliano, durante il Consiglio monotematico sui rifiuti che però tarda ad arrivare. Il sospetto è che non saprebbero cosa dire per giustificare il disastro a cui stiamo assistendo e gli enormi guadagni che stanno assicurando ai privati che gestiscono impianti di trattamento e discariche. Al danno si aggiunge la beffa della mancata partenza della raccolta dell’umido in alcuni ARO a causa della mancanza di impianti dove poterlo conferire. Una scelta che porterà ad aumenti dell’ecotassa e quindi ad aggravi sulla TARI a causa del mancato raggiungimento dei livelli di differenziata previsti, così vanificando l’impegno dei cittadini. Attendiamo ancora il piano rifiuti in nome del quale Stea ha bocciato la nostra proposta di legge che avrebbe contribuito ad introdurre misure concrete per trasformare il rifiuto in risorsa. Una proposta che dove applicata, ad esempio a Noicattaro, ha contribuito a far arrivare la differenziata all’80% con notevoli benefici per i cittadini. Così non si può andare avanti. Emiliano e Stea – concludono – vengano in aula a dirci come stanno le cose e quali sono le soluzioni che intendano mettere in campo per superare in modo definitivo queste continue emergenze.”