Home Sanità Manfredonia, ospedale San Camillo De Lellis. Barone: Cittadini presi in giro. Presidio smantellato da Emiliano
Manfredonia, ospedale San Camillo De Lellis. Barone: Cittadini presi in giro. Presidio smantellato da Emiliano

Manfredonia, ospedale San Camillo De Lellis. Barone: Cittadini presi in giro. Presidio smantellato da Emiliano

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“Non si possono prendere in giro i cittadini della Capitanata classificando il San Camillo de Lellis di Manfredonia come ospedale di base e prevedendo nella prima delibera del piano di riordino ospedaliero addirittura discipline aggiuntive rispetto a quelle del DM 70 del 2015, per poi arrivare a oggi dicendo ‘abbiamo scherzato’ e depotenziare la struttura. Emiliano ancora una volta dimostra la sua incoerenza, cambiando idea solo in base al consenso sui territori, senza tenere in alcuna considerazione i reali fabbisogni”. Lo dichiara la consigliera del M5S Rosa Barone che ha presentato un’interrogazione indirizzata al Presidente/ assessore alla Sanità Emiliano in  seguito alla delibera di Giunta dello scorso 3 luglio con cui sono stati stabiliti i tempi della chiusura delle specialistiche non previste dal D.M. 70/2015 per gli ospedali di base, con il  trasferimento delle stesse presso i presidi ospedalieri di 1° livello o il riassorbimento presso altre strutture già esistenti.  

Nel corso degli anni –  incalza Baronesi  è assistito ad una progressiva riduzione di risorse umane, tecnologiche e finanziarie, che ha nei fatti cancellato le varie unità di eccellenza e  pregiudicato la produttività di alcuni reparti dell’ospedale. A questo si aggiunge la mancata attivazione delle Unità Operative di Recupero e Riabilitazione funzionale, Riabilitazione Cardiologica, Riabilitazione respiratoria e il non ampliamento della Lungodegenza. Di fatto appare chiara la volontà della Giunta di smantellare il nosocomio, a cui ci opporremo fermamente.  Per questo nell’interrogazione chiediamo, se necessario, di classificare il presidio tra gli ospedali di primo livello. Purtroppo siamo davanti all’ennesima dimostrazione del fallimento di un piano di riordino scritto tenendo solo conto dei bilanci, senza minimamente preoccuparsi di garantire il diritto alla salute dei cittadini”