Home Sanità Criticità nelle Strutture Riabilitative Psichiatriche. Galante (M5S): “Cambiare le condizioni di lavoro per garantire una migliore assistenza” 
Criticità nelle Strutture Riabilitative Psichiatriche. Galante (M5S): “Cambiare le condizioni di lavoro per garantire una migliore assistenza” 

Criticità nelle Strutture Riabilitative Psichiatriche. Galante (M5S): “Cambiare le condizioni di lavoro per garantire una migliore assistenza” 

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“Confusione sulle modalità di sostituzione del personale, in particolare nei periodi di ferie; impossibilità di determinare l’impegno orario settimanale e mensile degli psichiatri e psicologi per ogni tipologia di struttura; totale mancanza di norme che disciplinano la figura dell’infermiere coordinatore. Sono alcune delle criticità che purtroppo caratterizzano varie tipologie di strutture psichiatriche. Una situazione che va avanti da anni e abbiamo denunciato molte volte, ma di cui Emiliano non si è mai occupato. Non si può andare avanti in questo modo, soprattutto in un settore in cui si deve rispondere ai bisogni di persone con disagi psichici”, lo dichiara il consigliere del Movimento 5 Stelle Marco Galante che ha depositato una richiesta di audizione dell’assessore alla Sanità Emiliano, all’assessore al Welfare Ruggeri e al direttore del dipartimento Salute Vito Montanaro, per chiarire le numerose problematiche nella gestione delle strutture di riabilitazione psichiatrica pugliesi.

“Avevamo già presentato un’interrogazione sulla situazione del personale che opera in queste strutture – continua Galante – a cui non è mai pervenuta risposta. Da tempo chiedo alla Regione di modificare gli attuali Regolamenti in vigore, in modo da recepire quanto stabilito dalla Conferenza Stato-Regioni del 13/6/2013 e di potenziare gli organici delle strutture di riabilitazione psichiatrica. Negli anni invece le modifiche sono state peggiorative per il personale, poiché è stata ridotta la pianta organica e non sono stati considerati quei casi in cui determinate tipologie di pazienti necessitano di assistenza h24 da parte degli infermieri. Va considerato che in queste strutture la regolamentazione vigente prevede la presenza indistinta di Collaboratori Professionali Sanitari (infermieri, educatori professionali, personale della riabilitazione) o Collaboratori Professionali Assistenti Sociali senza tener conto delle specificità delle singole professioni, dei relativi profili professionali e ambiti di competenza. In questo modo si determina un miscuglio di ruoli che va assolutamente rimosso e sanato. Chiarire le condizioni in cui si trova a lavorare il personale delle strutture riabilitative psichiche è fondamentale per trovare soluzioni e fornire risposte a quanti operano e usufruiscono dei servizi di strutture così importanti. È prioritario migliorare le condizioni lavorative  per poter meglio rispondere ai bisogni delle persone con disagi psichici. Ad oggi infatti i pazienti psichiatrici non ricevono cure adeguate, è  sostanzialmente svanito il ruolo di regia da parte del sistema sanitario pubblico, si è accantonata l’idea del budget della salute e dei percorsi terapeutici riabilitativi individuali. Si tratta invece di strumenti necessari  – conclude – per riconvertire le residenze “pesanti” in percorsi territoriali pubblici che garantiscano dignità alle persone, puntando  sulla recovery e quindi sul superamento dei sistemi di contenzione”.