Beni del Museo Ribezzo a Lecce. Bozzetti (M5S): “Garantire tempi brevi e certi per il ritorno dei reperti a Brindisi”

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“Non vogliamo mettere in discussione le decisioni della Soprintendenza, ma chiediamo massima attenzione e soprattutto maggiore certezza sui tempi di restituzione dei reperti archeologici che saranno trasferiti dal museo Ribezzo di Brindisi a Lecce nell’ambito delle operazioni previste per il disinnesco della bomba, che domenica vedranno coinvolta tutta la città di Brindisi”, lo dichiara il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Gianluca Bozzetti. Data l’impossibilità di mettere in sicurezza tutti i tesori storici presenti nell’area di evacuazione, la Soprintendenza ha deciso per il trasferimento a Lecce, ma attraverso una nota non ha garantito sui tempi per la restituzione dei reperti, tra i quali i celebri bronzi di punta del Serrone, le anfore e i corredi funerari. 

 

“La vaghezza sui tempi per il rientro dei reperti non ci conforta – continua Bozzetti – e non ne comprendiamo le ragioni, visto che il piano di evacuazione durerà solamente 6 ore. Purtroppo molti di quei reperti si trovano in uno stato di conservazione abbastanza precario e a nostro modo di vedere la messa in sicurezza in loco sarebbe stata forse la scelta più opportuna rispetto al loro trasferimento a Lecce. Va ricordato, tra l’altro, che già nel 2016, attraverso una specifica nota, fu la stessa Soprintendente Maria Piccarreta a vietare lo spostamento della statua di Lucio Emilio Paolo per una mostra a Firenze, in quanto, secondo anche il parere dei tecnici dell’Istituto Centrale per la Conservazione e il Restauro, le condizioni precarie della statua bronzea non consentivano ulteriori smontaggi e movimentazioni. Nel frattempo non ci pare siano stati fatti ulteriori interventi conservativi, ed è quindi legittimo temere per possibili danni a un tesoro così importante per la nostra comunità.- prosegue il consigliere brindisino – Fortunatamente però, dopo i nostri numerosi solleciti, proprio la settimana scorsa è stata emanata la delibera di giunta regionale che impegna i 300 mila euro approvati nella scorsa legge di bilancio regionale attraverso un mio specifico emendamento e funzionali a far partire, attraverso una convenzione da stipulare con gli tutti enti interessati, soprintendenza compresa, una serie di studi scientifici che, con il supporto tecnico del Cedad presente all’interno della cittadella della ricerca, verificherà per la prima volta lo stato di conservazione dei reperti più rilevanti del museo, un’indagine imprescindibile e finalizzata a pianificare ulteriori interventi conservativi degli stessi. Il ritiro dei reperti – conclude Bozzetti – sarebbe dovuto cominciare già nei giorni di mercoledì e giovedì, ma ciò non è ancora avvenuto, quindi ci auguriamo che, nonostante la fretta si rispettino comunque le norme e la prudenza per la salvaguardia dei tesori archeologici. E se proprio non si può evitare lo spostamento e la messa in sicurezza in loco, chiediamo almeno tempi brevissimi per riportare i beni archeologici del museo a Brindisi, soprattutto in vista delle festività natalizie, periodo in cui il Ribezzo è particolarmente affollato di turisti, verso i quali è giusto mostrare tutto il patrimonio artistico/archeologico della città. Infine, va precisato che il passaggio burocratico dell’immobile dalla Provincia alla Regione Puglia nell’ambito del riordino delle competenze tra gli enti voluti dalla Legge Delrio è già avvenuto a tutti gli effetti e quindi, tale motivazione, non può essere posta alla base di un così vago riferimento per la restituzione dei reperti.”