Emissioni odorigene a Maglie e Muro Leccese. Casili: Potenziare monitoraggi e controlli

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“È necessario individuare con certezza la provenienza dei miasmi che da diverso tempo interessano i centri abitati di Maglie e Muro Leccese. Nonostante le incessanti segnalazioni dei cittadini e l’interessamento delle istituzioni locali non sono ancora stati attivati controlli e monitoraggi mirati, da parte della Regione, al fine di individuare la fonte delle emissioni e prescrivere ai responsabili le dovute azioni di risanamento. .  Lo dichiara il consigliere del M5S Cristian Casili, che questo pomeriggio ha preso parte a Maglie al consiglio monotematico che ha affrontato la questione dei miasmi che da tempo interessano i comuni di Maglie e Muro Leccese. Come comunicato anche dal vicesindaco Giannotti, gli ultimi rilevamenti della centralina Arpa del 7 dicembre scorso avrebbero addirittura fatto registrare uno sforamento consistente dei valori del PM2,5 pari ad oltre 10 volte il limite consentito dalla normativa; altri superamenti, seppure più contenuti, sarebbero stati registrati il 1° e l’8 dicembre. 

 

Dispiace l’assenza in Consiglio dell’Arpa e del Direttore Generale della Asl di Lecce Rollo che avrebbero potuto chiarire le questioni che interessano i territori coinvolti. La situazione è ormai insostenibilecontinua Casilied è più che comprensibile che i cittadini chiedano risposte in modo pressante. Lo scorso febbraio avevo anche presentato una interrogazione regionale, alla quale non ho mai avuto riscontro, proprio per sollecitare la Regione e l’ARPA a predisporre attività di monitoraggio e verifiche sul territorio per individuare la fonte delle emissioni e per avere dati sulla eventuale tossicità delle stesse. È importante fornire ai cittadini informazioni complete ed aggiornate, per questo nella legge di stabilità regionale 2019 grazie ad una mia proposta sono stati stanziati  270mila euro per gli anni 2019, 2020 e 2021 per permettere alla Giunta di promuovere, mediante specifici provvedimenti amministrativi, la realizzazione e lo sviluppo di sistemi informatici interoperabili per l’elaborazione e la gestione dei dati ambientali derivanti dalle attività di controllo di competenza di Arpa Puglia e dalle attività di controllo delle emissioni degli impianti richieste dalle AIA. Ricordo, infatti, che i territori di Maglie e Muro Leccese sono interessati dalla presenza di attività potenzialmente in grado di incidere sulla qualità dell’aria: la fonderia di alluminio della Ruggeri Service S.p.a. e l’impianto specializzato nell’estrusione di profilati in alluminio della TO.MA S.p.a che si trovano a un chilometro dell’abitato di Muro Leccese; le zone industriali di Melpignano e di Maglie; la Strada Statale 275 ad intenso traffico veicolare e l’impianto di depurazione consortile di San Sidero. A tutto ciò si aggiunge la problematica legata al fenomeno sempre più diffuso dei roghi notturni. Questi fattori incidono negativamente sia con riferimento alla produzione di rumore ambientale, sia alla dispersione di polveri sottili ed emissioni odorigene nell’atmosfera. Come se non bastasse, spesso le procedure di valutazione ambientale non tengono adeguatamente conto, nell’esame dei nuovi progetti proposti, degli impatti sanitari ed ambientali prodotti dalla realizzazione di nuovi impianti o dal potenziamento di quelli esistenti in termini di maggiori emissioni inquinanti, impatti sulla risorsa idrica e consumo di suolo. Nonostante la tanto sponsorizzata legge regionale sulle emissioni odorigene e il nuovo  laboratorio olfattometrico dell’ARPA, i Comuni sembrano essere stati lasciati soli nella conduzione delle attività di monitoraggio e i cittadini in alcuni casi si sono addirittura dotati privatamente di sistemi di monitoraggio. La Regione non può continuare a restare in silenzio, ma deve fare la sua parte e potenziare i controlli”.