Lecce, concorso Sanitaservice. Casili: Risposta di Sergio fuorviante. La selezione è sbilanciata

0

La risposta dell’amministratore di Sanitaservice Lecce alla mia richiesta di chiarimenti sulla valutazione per titoli nell’ambito della procedura selettiva indetta dalla società è fuorviante e non entra in alcun modo nel merito delle domande poste”. Lo dichiara il consigliere del M5S Cristian Casili, che  torna a chiedere la calendarizzazione dell’audizione urgente del direttore della Asl di Lecce Rodolfo Rollo e di Luigino Sergio nelle commissioni congiunte III e VI sull’avviso di selezione per l’assunzione di 159 unità a tempo indeterminato per lo svolgimento di attività di pulizia, ausiliariato, portineria, verde, traslochi. Nel bando sono previsti  11 punti per chi è in possesso della abilitazione all’esercizio delle professioni e di altri titoli accademici come scuole di specializzazione post lauream, dottorato di ricerca, corsi di alta formazione universitaria, master universitari di primo e secondo livello. 

“La necessità di sollevare la questionecontinua il pentastellato –  nasce per tutelare tutti i partecipanti alla procedura, siano essi in possesso o meno del titolo di laurea, evitando che gli esiti della stessa siano travolti da pronunce giurisdizionali. Non contestiamo in alcun modo la discrezionalità della società nella determinazione dei titoli valutabili e del punteggio ad essi attribuibile, ma questa discrezionalità trova un limite, anche in diritto,  nell’attinenza dei titoli con le mansioni del posto messo a concorso. La Pubblica Amministrazione, pur avendo la potestà autorganizzativa per indire concorsi, deve avere come obiettivo assumere personale capace e idoneo a svolgere i compiti connessi ai posti banditi . Né vale il riferimento alla circostanza che la maggior parte degli assunti (gli stabilizzati) saranno in possesso della sola licenza media, quasi  affermando che risultava necessario il residuo personale fosse in possesso di un più elevato livello di istruzione, poiché comunque tutti saranno chiamati a svolgere le medesime mansioni. I titoli valutabili non tengono neppure conto della disciplina in cui il partecipante è laureato o specializzato o per la quale risulta iscritto ad un albo, ponendo sullo stesso piano formazioni ed esperienze professionali completamente differenti. Per questo restiamo fermi nella convinzione che la procedura sia eccessivamente sbilanciata e inopportuna. Attendiamo l’audizione per fare i nostri rilievi all’amministratore, a garanzia di tutti coloro che intendano partecipare alla selezione”.