Ambiente. Trevisi (M5S): “Incentivare usi alternativi del legno di olivo in eccesso a causa della Xylella, evitando la combustione”

0

“Legno di ulivo in eccesso: anche questa è una delle conseguenze della dissecazione rapida degli ulivi. In questo momento, infatti, il legno d’ulivo viene svenduto. In virtù di una disponibilità ampia, unita alle non comuni proprietà meccaniche che lo caratterizzano, il legno di olivo considerato  fino a poco tempo fa un materiale decisamente pregiato, oggi viene quasi del tutto bruciato in centrali a biomasse. Un utilizzo dannoso per l’ambiente in quanto sprigiona l’anidride carbonica accumulata negli anni. Per questo chiedo alla Regione di creare una filiera artigianale per incentivare l’uso in settori come l’edilizia e l’ebanisteria. Questo viene già fatto da imprese di altre regioni dove ora alcuni olivicoltori salentini stanno inviando significative quantità di assi d’ulivo ricavate dagli espianti. È un’offesa alla cultura e all’economia del Salento che il legno pregiato non sia lavorato sul territorio producendo professionalità e posti di lavoro”. È quanto chiede il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Antonio Trevisi.

 

“Impiegare, invece, il legno in attività di edilizia o ebanisteria, l’anidride carbonica continuerebbe ad essere catturata e stoccata per decenni senza disperdersi nell’aria. Ad esempio – spiega Trevisisi potrebbe utilizzare per realizzare parquet, grazie alla tessitura estremamente fine, particolarità che fa assomigliare l’olivo a una versione del legno di teak. Oppure, puntare ad un artigianato specifico, per esempio per la confezione di pezzi di mobilio su misura. La consistenza del legno è notevole, così come la durezza e la pesantezza, tutte caratteristiche che ne fanno un materiale adatto al confezionamento di mobili di alto artigianato. Anche la lavorabilità è elevata, sebbene resa in parte più faticosa dall’alto coefficiente di deformabilità in fase di asciugatura. Una volta essiccato, l’olivo si presenta stabile e durevole, e alla lunga mette in mostra una buona resistenza all’umidità, alla salsedine e agli agenti atmosferici: per questo motivo, si presta anche ad essere usato per rivestimenti esterni in zone climaticamente instabili o per la realizzazione di pezzi di arredamento per giardini e cortili. Un uso alternativo che – conclude il consigliere – permetterebbe di salvaguardare l’ambiente e incentivare anche l’economia del territorio”.