Fase 2 del Reddito di Cittadinanza. Trevisi (M5S): “Informare è necessario: fondamentali i Progetti di Utilità Collettiva”

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“I controlli delle forze dell’ordine e dell’ispettorato del lavoro sui beneficiari del Reddito di Cittadinanza sono un modo utile e fondamentale per scoprire eventuali irregolarità e far sì che una misura rivoluzionaria come quella del Reddito di Cittadinanza sia tutelata e rivolta a chi ne ha veramente bisogno. Inoltre, proprio grazie ad una normativa più severa e alla fase due del Reddito di Cittadinanza, non potrà accadere quello che si è verificato in passato, con Cassa integrazione e NASPI, in cui più facilmente si eludevano i controlli. Oggi, invece, tutti i beneficiari possono essere coinvolti in un percorso di inclusione sociale e integrazione nel mondo del lavoro. Per questo, sono particolarmente importanti gli appuntamenti che sto portando avanti sul territorio, per creare un confronto e fornire informazioni e linee guida per l’attivazione dei Patti per l’Inclusione Sociale per i beneficiari del Reddito di Cittadinanza e per la definizione dei Progetti di Utilità Collettiva”, lo dichiara il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Antonio Trevisi.

 

“Il Reddito di Cittadinanza è nato come una misura per venire incontro e dare dignità a quelle persone che erano state escluse per tanti anni dal mercato del lavoro. Le opportunità – spiega Trevisi – sono tante e da poco è partita la fase due: convocazioni da parte dei Navigator dei beneficiari per l’inserimento in un percorso lavorativo e formativo. I beneficiari del Reddito di Cittadinanza diventeranno nei prossimi mesi un’importante risorsa per tutti i Comuni. Grazie al loro impegno – continua il consigliere – potranno essere coperti numerosi servizi non appaltati in ambito culturale, artistico, ambientale, formativo ed assistenziale. Gli incontri pubblici servono proprio perché ci troviamo di fronte a qualcosa di completamente nuovo mai sperimentato prima in cui la comunità diventa una risorsa fondamentale.  Il Patto per l’inclusione sociale, stipulato con i servizi sociali dedicati al contrasto alla povertà, prevede, infatti, attività al servizio della comunità, riqualificazione professionale, completamento degli studi, nonché altri impegni finalizzati all’inserimento nel mercato del lavoro e all’inclusione sociale”.

Il prossimo incontro per parlare dei PUC sarà sabato 8 febbraio a Castrignano del Capo, alle ore 17.30 nell’aula consiliare. Insieme al consigliere Trevisi ci saranno il navigator del Centro per l’Impiego di Nardò, Riccardo Scorza, il navigator del Centro per l’Impiego di Maglie, Laura Lubelli e il responsabile dell’Area Sud dei Centri per l’Impiego, Silvio Astore

 

Giovedì 13 febbraio, invece, l’appuntamento sarà ad Alliste nell’aula consiliare alle 17.30. Insieme al consigliere Trevisi, ci saranno il navigator del Centro per l’Impiego di Casarano, Andrea De Carlo, il navigator del Centro per l’Impiego di Maglie, Laura Lubelli e il responsabile dell’Area Sud dei Centri per l’Impiego, Silvio Astore