”Lavori di valorizzazione e riqualificazione integrata dei paesaggi costieri di Ugento. Casili (M5S): “Assicurare il rispetto degli habitat e la qualità dei materiali utilizzati”

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“È fondamentale che i lavori di valorizzazione e riqualificazione integrata dei paesaggi costieri di Ugento siano condotti nel massimo rispetto degli habitat presenti nel Parco regionale “Litorale di Ugento” e che, in particolare, gli interventi di realizzazione dei percorsi siano realizzati con materiali compatibili e sostenibili dal punto di vista ambientale”. È quanto dichiara il consigliere del M5S Cristian Casili che ha presentato un’interrogazione agli assessori all’Ambiente Stea e alla Pianificazione territoriale  Pisicchio per conoscere quali azioni intenda assumere la Regione per garantire da parte del Comune la corretta esecuzione dell’Appalto integrato per i lavori di valorizzazione e riqualificazione integrata dei paesaggi costieri di Ugento. 

Il progetto è stato finanziato con risorse a valere sul Fondo di Sviluppo e Coesione 2007-2013. La gara per l’appalto integrato per progettazione ed esecuzione dei lavori di valorizzazione e riqualificazione integrata dei paesaggi costieri è stata aggiudicata definitivamente dal Comune di Ugento ad aprile 2016. L’intervento è volto a favorire la rinaturalizzazione e la fruizione sostenibile dei paesaggi costieri, attraverso la riqualificazione dei parcheggi esistenti, il miglioramento della viabilità urbana, la realizzazione di un percorso ciclopedonale, la ricostituzione di un tratto di duna costiera, la rinaturalizzazione di sponde di bacini e canali. I lavori sono stati avviati il 7 novembre 2019, dopo il rilascio, a marzo dello stesso anno, del provvedimento di autorizzazione da parte della Regione.

 

Purtroppo continua Casilicome ho potuto constatare personalmente attraverso un sopralluogo, sembrerebbe che in fase di esecuzione dei lavori sia stata danneggiata la vegetazione in un’area in cui sono presenti rare orchidee. Parrebbe anche che gli interventi non siano stati condotti a regola d’arte, ad esempio i percorsi previsti dal progetto sarebbero stati realizzati con scarti di asfalto e materiale di risulta, materiali che potrebbero danneggiare la naturalità dei luoghi, tanto che i carabinieri forestali hanno proceduto al sequestro di un sentiero lungo 1 chilometro e 350 metri in località Fontanelle. Eppure le prescrizioni impartite dagli atti autorizzativi avevano, tra le altre cose, previsto di valutare in corso d’opera le campionature dei materiali di finitura dei percorsi e di preservare e monitorare sia in fase di cantiere che successivamente gli aspetti vegetazionali e faunistici delle aree oggetto dei lavori”. 

 

Alla luce di tali evidenze e fatti salvi gli adempimenti successivi al sequestro che saranno condotti dalle autorità competenti,nell’interrogazione si chiede se sia stata verificata l’ottemperanza alle prescrizioni del Provvedimento autorizzativo unico regionale per l’appalto integrato dei lavori, con particolare riferimento alle prescrizioni relative alla realizzazione dei percorsi e alla tutela della vegetazione. 

“Visto l’elevato valore naturalistico ed ambientale del Parcoconclude Casili è necessario che interventi del genere siano condotti nel rispetto degli habitat e delle specie presenti per non alterare la naturalità dei luoghi. Ricordo, tra l’altro, che in questo caso il Comune di Ugento, oltre ad essere il committente dei lavori e il beneficiario del finanziamento, è anche Ente di gestione in via provvisoria del Parco, e che in questi 11 anni non ha dimostrato capacità gestionali e di vigilanza dell’area protetta particolarmente efficienti visti i numerosi incendi e il frequente fenomeno dell’abbandono dei rifiuti. È necessario, infine, comprendere se la Regione, prima di procedere alla liquidazione in favore del Comune del contributo finanziario complessivo per i lavori di riqualificazione, che ammonta a quasi 5 milioni di euro, intenda verificare quanto ho voluto portare all’attenzione degli uffici regionali, affinché il finanziamento concesso sia utilizzato per la realizzazione di interventi sostenibili dal punto di vista ambientale e rispettosi del patrimonio naturalistico e paesaggistico del Parco regionale ‘Litorale di Ugento’”