Home Ambiente Regolamento UE per la neutralità climatica. Trevisi (M5S): Nostra Pdl sui cambiamenti climatici già pronta che aspetta da anni
Regolamento UE per la neutralità climatica. Trevisi (M5S): Nostra Pdl sui cambiamenti climatici già pronta che aspetta da anni

Regolamento UE per la neutralità climatica. Trevisi (M5S): Nostra Pdl sui cambiamenti climatici già pronta che aspetta da anni

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“Intensificare gli sforzi per migliorare la capacità di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici è il principio che anima la proposta di Regolamento Europeo per conseguire l’obiettivo della neutralità climatica. Questi interventi sono proprio alla base della nostra proposta di legge sui cambiamenti climatici che oggi si dimostra quanto mai attuale per programmare le azioni regionali in materia, ma che continua ad attendere da quasi 2 anni la discussione in Consiglio per l’inerzia della Giunta”, lo dichiara il consigliere del Movimento 5 Stelle Antonio Trevisi a margine delle audizioni in commissione congiunta V e VI in merito alla “Proposta di Regolamento del Parlamento Europeo e del Consiglio che istituisce il quadro per il conseguimento della neutralità climatica e che modifica il regolamento (UE) 2018/1999 (Legge europea su clima – 4.3.2020 COM (2020) 80 final 2020/036 (COD)”. 

La Proposta di Regolamento europeo per il conseguimento della neutralità climatica entro il 2050, ovvero il raggiungimento dell’equilibrio tra le emissioni e gli assorbimenti dei gas a effetto serra, istituisce un quadro per la riduzione irreversibile e graduale delle emissioni di gas a effetto serra e l’aumento degli assorbimenti da pozzi naturali (costituiti da foreste, suoli, terreni agricoli e zone umide), prevedendo che l’UE e gli Stati membri adottino le misure a tal fine necessarie. Gli Stati membri dovranno elaborare ed attuare piani di adattamento che includono quadri completi di gestione dei rischi e la Commissione valuterà i progressi collettivi compiuti dagli Stati membri.

La nostra proposta di legge – spiega il consigliere – individua sia azioni di mitigazione da mettere in campo a livello regionale per ridurre le emissioni di gas serra e l’uso di fonti fossili e per incentivare l’efficientamento energetico, le fonti rinnovabili e le misure di risparmio della risorsa idrica; sia interventi di adattamento agli effetti causati dai cambiamenti climatici prevedendo la definizione di una Strategia e di un Piano regionale di adattamento ai cambiamenti climatici. In particolare la Strategia è finalizzata a delineare gli scenari climatici della Regione e a definire gli obiettivi verso cui tendere, mentre il Piano si focalizza sulla selezione e sulla descrizione delle azioni prioritarie da rendere operative nel breve e medio periodo nei diversi settori naturali e socio-economici, integrando le logiche di adattamento nelle politiche e negli strumenti di governance territoriale. In considerazione della portata dei loro effetti, i cambiamenti climatici sono una sfida globale che per essere vinta deve essere combattuta anche a livello locale. A tal fine la nostra proposta di legge ha proprio l’obiettivo di individuare a livello locale le vulnerabilità rispetto ai cambiamenti climatici, in particolare, nei settori dell’agricoltura e dell’uso del suolo, dell’energia e delle risorse idriche, della pianificazione delle infrastrutture e dell’edilizia, dei trasporti, dei rifiuti per indirizzare le scelte politiche regionali verso una strategia climatica che renda la nostra Regione sempre più resiliente, cioè capace di adattarsi ai cambiamenti. Il governo regionale è, infatti, il livello più adeguato per affrontare il cambiamento climatico in quanto responsabile dello sviluppo delle politiche che hanno il maggiore impatto sul clima. La PDL si basa proprio sulla pianificazione di strumenti di adattamento ai cambiamenti climatici in un’ottica di resilienza, oltre che di mitigazione come hanno sottolineato gli esperti intervenuti oggi in audizione. Abbiamo una legge già pronta che si basa proprio sui principi che l’Unione Europea sta definendo nella pianificazione delle politiche climatiche dei prossimi decenni e che gli esperti intervenuti oggi in Commissione potrebbero già valutare. Infine, come emerso in audizione, fondamentali sono anche gli interventi di efficientamento energetico degli edifici. Importanti novità in tal senso sono state introdotte dal Governo nel DL Rilancio attraverso la previsione del superbonus al 110% che prevede la possibilità per i cittadini di effettuare a costo zero i lavori di efficientemente energetico incrementando al 110% l’aliquota di detrazione fiscale a fronte di specifici interventi di efficienza energetica, installazione di impianti fotovoltaici e di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici. La Puglia – conclude Trevisi – avrebbe l’opportunità di essere la regione più innovativa e all’avanguardia per contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici ma purtroppo perde ancora una volta un’occasione a causa dell’inerzia del suo Presidente e della Giunta”.