Home Sanità Taranto, ospedale San Cataldo. Galante: Invitalia faccia la sua parte  per poter avviare i lavori. I tarantini aspettano da anni
Taranto, ospedale San Cataldo. Galante: Invitalia faccia la sua parte  per poter avviare i lavori. I tarantini aspettano da anni

Taranto, ospedale San Cataldo. Galante: Invitalia faccia la sua parte  per poter avviare i lavori. I tarantini aspettano da anni

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“Dalle motivazioni della sentenza del Consiglio di Stato sull’aggiudicazione dell’appalto per la realizzazione dell’ospedale San Cataldo di Taranto emerge che non sia necessario attendere la decisione della Corte di Giustizia Europea per avviare i lavori. Invitalia, in quanto stazione appaltante, deve effettuare un supplemento di valutazione in punto di congruità della tempistica dell’offerta prima graduata. Auspichiamo quanto prima la convocazione del CIS per l’ultimo passaggio formale di Invitalia, in modo che si possa finalmente dare il via libera alla costruzione del nosocomio”. Così il consigliere del M5S Marco Galante.

 

“Le risorse per l’ospedale ci sono – continua il pentastellato – ora Invitalia dovrà approfondire alcuni aspetti dell’offerta dell’ATI arrivata prima classificata. Dopo questo passaggio,sarà convocato il tavolo del CIS per l’ok definitivo all’aggiudicazione dell’appalto, che consentirà di iniziare i lavori. Già la settimana scorsa, in seguito alla sentenza del Consiglio di Stato, i rappresentanti del Governo, primo fra tutti il sottosegretario Turco, si erano impegnati per fare una ricognizione puntuale della situazione con Invitalia, stazione appaltante dell’affidamento dei lavori, per capire quali fossero stati gli errori fatti e cercare le possibili soluzioni per non allungare a dismisura i tempi per il ‘San Cataldo’. Oggi che le motivazioni della sentenza chiariscono che si può andare avanti nella realizzazione del nosocomio, siamo certi che questi ultimi passaggi verranno conclusi nel più breve tempo possibile. Lo dobbiamo ai 600.000 residenti del tarantino che da 15 anni attendono l’ospedale di secondo livello da 715 posti letto”.