Home News Buoni servizio regionali per gli asili nido. Barone (M5S): “Intervenire per garantire la copertura dal primo settembre”
Buoni servizio regionali per gli asili nido. Barone (M5S): “Intervenire per garantire la copertura dal primo settembre”

Buoni servizio regionali per gli asili nido. Barone (M5S): “Intervenire per garantire la copertura dal primo settembre”

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Adottare il prima possibile i provvedimenti necessari per consentire l’erogazione dei buoni servizio anche per il mese di settembre, a copertura delle spese che le famiglie dovranno sostenere per gli asili nido. Lo chiede la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Rosa Barone in una nota inviata all’assessore al Welfare Ruggieri.

“L’attività degli asili nido, nelle strutture accreditate e convenzionate con la Regione Puglia, ripartirà dal 1° settembre con la piena presenza degli operatori – spiega la consigliera – tuttavia, l’erogazione dei buoni servizi regionali è stata annunciata soltanto a partire dal 1° ottobre. Un disservizio ingiustificabile – incalza – che costringerà le famiglie a pagare un intero importo della retta e metterà in difficoltà tutti gli addetti ai lavori e il relativo personale. Infatti, le strutture, per poter iscriversi al catalogo telematico, si sono impegnate ad assumere per la maggioranza personale con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, o a tempo determinato dal 1 settembre 2020 al 31 luglio 2021, come previsto dalla Regione Puglia. Eppure al momento, i buoni servizio regionali coprirebbero 10 mesi, invece di 11 come previsto dall’Avviso pubblico. Un disagio che si aggiunge al negato riconoscimento dei buoni servizio per le famiglie anche nel mese di giugno scorso, e che ha impedito ai bambini di frequentare le strutture educative. Per questo la Regione deve intervenire il prima possibile e risolvere questa criticità, garantendo i buoni servizio anche a settembre per alleggerire tanto le famiglie quanto le strutture dalle pesanti spese a cui devono far fronte e che in questo momento, dopo mesi di inattività a causa dell’emergenza sanitaria, diventano difficili da sostenere”.