Home Comunicati Stampa Rifiuti. M5S: Il quinto sollecito dell’Ager per fronteggiare l’emergenza FORSU certifica il fallimento della Giunta Emiliano.
Rifiuti. M5S: Il quinto sollecito dell’Ager per fronteggiare l’emergenza FORSU certifica il fallimento della Giunta Emiliano.

Rifiuti. M5S: Il quinto sollecito dell’Ager per fronteggiare l’emergenza FORSU certifica il fallimento della Giunta Emiliano.

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“L’ennesimo sollecito di AGER agli uffici della Regione conferma il fallimento della Giunta Emiliano nella pianificazione della gestione dei rifiuti. Siamo alla quinta nota inviata alla Regione dall’Agenzia Regionale per chiedere di adottare provvedimenti straordinari vista la difficoltà nel trattamento dell’organico, che ovviamente aumenta in questo periodo con l’arrivo dei turisti. Una situazione che purtroppo si ripete ogni estate, frutto della mancata programmazione in materia”. Lo dichiarano i consiglieri regionali del M5S.

La nota dell’AGER sottolinea come le richieste di intervento per fronteggiare le difficoltà di conferimento dei quantitativi di flussi della FORSU presso gli impianti pugliesi in esercizio siano rimaste inascoltate, con il rischio di creare situazioni di emergenza igienico-sanitarie. Per questo l’Agenzia ha sollecitato, per la quinta volta  (gli altri solleciti a cui non è mai stata data risposta sono dell’11 maggio 2020, 1 luglio 2020, 10 luglio 2020 e 21 luglio 27 luglio 2020) la Regione a valutare l’adozione di provvedimenti extra ordinem per fronteggiare il costante aumento della FORSU, riferendo che solo nella settimana dal 3 all’8 agosto 2020 è stato superato il quantitativo di 8.000 tonnellate con la conseguente saturazione degli impianti di compostaggio e di trasferenza regionali.

“La governance proposta si è rivelata del tutto fallimentare incalzano i pentastellati e la prova evidente è il fatto che puntualmente ogni estate la gestione dei flussi della Forsu vada in emergenza, a causa prima di tutto della carenza di impianti di compostaggio soprattutto nella provincia di Lecce. L’approvazione del Piano rifiuti è in forte ritardo, nonostante il suo arrivo in aula fosse stato previsto già un anno fa, tanto che l’assessore Stea dette parere negativo alla nostra proposta di legge per un’economia circolare a rifiuti zero, spiegando come fosse già contenuta nel piano. Risultato: oggi la Puglia non ha né una legge che avrebbe trasformato il rifiuto in risorsa, né un piano rifiuti aggiornato per il quale aspettiamo il ritorno di ‘Chi l’ha Visto?’. Nonostante il recente aggiornamento da parte della Giunta della Strategia regionale in materia di trattamento della Forsu (che a fine legislatura si limita ancora a definire atti di indirizzo per l’attuazione e realizzazione degli interventi finanziati con risorse POR FESR 2014-2020 e ‘Patto per il Sud’ per dar seguito alle procedure di localizzazione/finanziamento/realizzazione dei nuovi impianti pubblici integrati anaerobico/aerobico per una capacità di trattamento complessiva pari a circa 250.000 t/a a fronte della necessità di garantire il trattamento in impianti pubblici di circa 350.000 t/anno), il potenziamento dell’impiantistica pubblica dedicata al recupero della frazione organica è ancora in alto mare. È veramente assurdo che a distanza di anni la Regione non sia stata in grado di chiudere il ciclo dei rifiuti definendo una programmazione in grado di garantire il rispetto del principio di prossimità e di efficienza della gestione e di ridurre i costi legati al trasporto su lunghe distanze. La situazione è particolarmente critica non solo a causa della mancata programmazione degli impianti di compostaggio ma anche  per la cattiva conduzione di quelli esistenti presso i quali sono state spesso denunciate situazioni di cattiva gestione, a volte ignorate o sottovalutate dalla Regione. Per questo pressapochismo gli impianti sono spesso stati costretti nel periodo estivo a lavorare anche in deroga ai limiti quantitativi autorizzati, con il rischio di ulteriori impatti sui territori interessati. Il quinto sollecito dell’Ager non può che preoccuparci: ci chiediamo perchè non si è fatto qualcosa per tempo? Perchè in Puglia non si è riusciti in questi anni a fare una programmazione adeguata? Avevamo sollecitato un consiglio monotematico sul tema, ma la nostra richiesta è caduta nel vuoto, probabilmente perchè Emiliano e il suo assessore all’Ambiente non avrebbero saputo cosa dire e avrebbero dovuto ammettere il loro fallimento”.