Home Agricoltura Risorse di transizione del PSR. Casili: Criticità nel riparto dei 508 milioni di euro per le aree devastate da Xylella. Avviata interlocuzione con l’assessore Pentassuglia
Risorse di transizione del PSR. Casili: Criticità nel riparto dei 508 milioni di euro per le aree devastate da Xylella. Avviata interlocuzione con l’assessore Pentassuglia

Risorse di transizione del PSR. Casili: Criticità nel riparto dei 508 milioni di euro per le aree devastate da Xylella. Avviata interlocuzione con l’assessore Pentassuglia

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“L’area salentina sta vivendo un momento drammatico dovuto agli effetti della Xylella, aggravati negli ultimi tempi dagli incendi, divenuti ormai quotidiani, nelle zone colpite dai disseccamenti degli ulivi. È indispensabile che l’attenzione della Regione sia costante sulle problematiche che stanno affliggendo un territorio a forte vocazione agricola, che costituisce  un luogo di grande bellezza paesaggistica, in cui è vivace il turismo. Per questo ritengo inspiegabile l’assenza, nella proposta di riparto delle risorse di transizione del PSR, che ammontano a circa €. 508.000.000,00, di somme dedicate alle Misure che maggiormente possano sostenere la ripresa del Salento. Una questione su cui mi sono confrontato con l’assessore all’Agricoltura Donato Pentassuglia il quale mi ha rassicurato sulla disponibilità a rimodulare la ripartizione delle risorse”. Lo dichiara il vicepresidente del Consiglio regionale Cristian Casili.

In particolare, non è prevista allocazione di risorse per la sottomisura 4.1.C, essenziale per gli investimenti delle aziende agricole danneggiate dalla Xylella.

“Questa sottomisura – continua Casili – richiede di essere sostenuta con il massimo impegno finanziario, al fine di non lasciare prive di sostegno molte imprese che stanno cercando in ogni modo di ripartire e ricostruire un paesaggio agricolo martoriato. Sarebbe opportuno reperire le somme necessarie, circa 30 milioni di euro, per finanziare i progetti già ammessi in graduatoria, e che allo stato attuale resterebbero esclusi. A questo si deve aggiungere la possibile sfida di creare una nuova sottomisura della 8.1, che stimoli la forestazione produttiva anche in territorio salentino. I criteri della vigente sottomisura 8.1, infatti, non hanno consentito alle aziende salentine di essere ammesse al beneficio del finanziamento, essendo preferite le aree confinanti con territori già boscati. Sarebbe quindi auspicabile l’istituzione di una nuova sottomisura che abbia obiettivi di ripristino ambientale, secondo un nuovo disegno di rigenerazione del territorio, esigenza molto sentita nel Salento. Parliamo di un quadro di azioni di soccorso che sono doverose nei confronti di un’area preziosa della Puglia, che merita un posto di primo piano nel Piano di Sviluppo Rurale”.