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L’agricoltura pugliese vive da tempo una crisi lunga e profonda, in gran parte dovuta ad una classe politica incapace di comprendere e risolvere le criticità di un comparto fondamentale per l’economia della regione. 

La crisi è sintetizzabile con l’andamento dal 2015 al 2019 del dato Istat dell’indice dei prezzi dei prodotti acquistati dagli agricoltori e il raffronto con l’andamento, per gli stessi anni, dell’indice dei prezzi alla produzione dei prodotti venduti dagli agricoltori: 

  • i prodotti acquistati dagli agricoltori sono diventati quasi sempre più costosi (esclusa la categoria dei concimi), con particolare riferimento alle piante sarchiate (+16,5%), alle spese veterinarie (+13,7%), all’energia e lubrificanti (+12,2%), ai mangimi semplici (+12,7%), agli insetticidi (+12,2%), diserbanti (+9,8%) e beni strumentali (8%);
  • i prodotti venduti dagli agricoltori hanno visto un aumento del prezzo di vendita non sempre paragonabile a quello del costo di produzione e per alcuni prodotti addirittura una diminuzione come nel caso di ovini e caprini (-4,4%), del pollame (-2%), dell’olio di oliva (-1%), piante industriali (-4,5%), frumento (-13,9%) e cereali (-3,9%).

I meccanismi sino ad oggi adottati, ad esempio per la gestione della Xylella, cioè della fitopatia che ha causato e (per la velocità con cui si propaga) continua a causare danni incalcolabili per la regione e per l’intero settore produttivo, ovvero per l’utilizzo delle risorse stanziate a livello comunitario per il PSR, hanno devastato le aziende agricole attraverso scelte strategiche fallimentari. Merito e competenze sono stati spesso esclusi dai criteri di selezione della classe dirigente, a scapito di un sistema sempre più chiuso, autoreferenziale e di basso profilo. 

Il Movimento 5 Stelle si propone di utilizzare al meglio le risorse finanziarie regionali e comunitarie, troppo spesso mal (o non) utilizzate, al fine evitare il disimpegno della quota comunitaria del finanziamento e raggiungere il relativo target di spesa e per dare conseguentemente impulso al rinnovamento del comparto e alla realizzazione di piani organici di riforma anche strutturale, attuando una governance del territorio che tenga in massima considerazione le esigenze dell’agricoltura e della pesca. Grande importanza rivestiranno la promozione dei metodi di produzione ecocompatibili, la valorizzazione e la difesa dei prodotti di eccellenza, la diversificazione, l’aggregazione delle imprese, l’attenzione al completamento della filiera e la multifunzionalità.

Valorizzare l’esportazione dei prodotti della filiera agroalimentare delle aziende pugliesi è l’obiettivo che il M5S si pone per rilanciare il settore dell’agricoltura pugliese su un mercato internazionale sostenendo le imprese per la valorizzazione dei marchi.


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